A chi succhia
Lascia stare
non mi chiedere più niente,
fallo per favore.
Hai succhiato
sufficientemente energia:
ora vattene via.
E portami con te, se vuoi,
nelle ciance vergognose che farai.Ti odio: tutto qua.
Come i soldi, come la slealtà,
come chi volta le spalle e se ne va.Ma lascia stare
e non mi coinvolgere mai più,
se ti riesce.
Ti ho spiegato,
sempre nulla hai capito; e ormai
non c’è altra opportunità.
E sappi bene che
non avrò blandizie da vendere, non a te more »
Ma quali eroi…
Gli eroi sono quei pompieri morti per salvare altre vite nelle Torri Gemelle. Gli eroi sono quei polizziotti che rimangono uccisi o feriti per sventare una rapina, uno scippo, una cattura. Gli eroi sono quei commercianti che denunciano il pizzo di mafia e camorra e vivono sotto scorta. Gli eroi sono quei medici che in silenzio aiutano la gente sfortunata in Africa. Gli eroi sono l’albanese che salva durante il terremoto i suoi amici dalle macerie di Onna, dopo aver inutilmente cercato di salvare le proprie figlie. Gli eroi sono coloro che si gettano in acqua durante uno tsunami in Indonesia per salvare altre vite a scapito della loro. Gli eroi sono ragazzi che sacrificano la loro vita nel Sichuan per salvare bambini. Questi sono gli eroi.
Ho assoluto rispetto per la morte di chiunque, anche il peggior dittatore nel momento della sua morte merita il rispetto del silenzio. Non sono i sei soldati morti in Afganistan a auto-proclamarsi eroi, loro hanno avuto lo sfortunato coraggio di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, come è capitato a molte altre migliaia di civili in attentati terroristici in Medio-Oriente, ma sono le istituzioni, lo stato. Per quale ragione vengono proclamati eroi? In base a quale criterio? Fare il soldato è un lavoro, fare il soldato in quelle terre è un lavoro molto ben retribuito, fare il soldato non è come fare l’operatore ecologico, l’incidente, la morte, è sempre dietro l’angolo, non nascondiamoci dietro un dito. Un soldato sa a cosa va incontro, è il suo lavoro, l’operaio di un’industria tessile no, non può sapere che per un incidente può morire, non è previsto, non è un lavoro dove si può morire, eppure succede, eppure l’operaio porta avanti una nazione, porta avanti una famiglia. more »
Empathy: conferenza audio e video su MSN
papyon-0.4.2 (2009-09-03)
=========================The "Red Kayak" release.
Enhancements:
* Bumped minimal required Python version to 2.5
* Dropped dependency on pyCrypto
* Added support for audio and video conferences
Qualcuno si aspettava che questa funzionalità arrivasse prima su Pidgin, se mai arriverà oltretutto, e invece no, come è già accaduto per la conferenza audio/video in Jabber, il primo ad averla fra i due è stato Empathy. Più precisamente è una funzionalità di Telepathy, cui Empathy è solo un’interfaccia grafica per GNOME, e di 2 librerie che compongono l’intero framework, Papyon e Telepathy-Butterfly. Sembra funzionare egregiamente, non posso provare dalla mia parte perchè non ho una webcam, ma l’interlocutore dall’altra parte lo si vede abbastanza chiaramente per le condizioni, era di sera e la stanza era illuminata con la luce di una lampada. Il video è molto “casereccio”, fatto di fretta con pochissima voglia di mettermi a modificarlo. L’amico, purtroppo nessuan ragazza si è voluta prestare, dovevo chiedere a quella nelle immagini di Ekiga, non usa una distribuzione Linux ma Windows con l’ultimo MSN Live Messenger. more »
Un’altra sigla per Harlock
In un cielo di carta nero per astrazione la sua nave va
di negazione in negazione il capitano
piange dall’occhio cieco e piange dall’occhio vero
si ricorda di te, eri la voce di una radio libera
come una macchia di luce sopra un radar.
Chiede il permesso di atterrare
il ministro mondiale del sonno gli dice
fai pure ma non ci svegliare.
Si ricorda di te, eri la voce di una radio libera
come una macchia di luce sopra un radar
tutto è bellezza e grazia
I’m only one eye.









