uPure64 e altri repository
Eccolo qui per la nuova Hardy Heron:
## uPure 64 Repository
deb http://download.tuxfamily.org/upure64/ hardy-upure64 main experimental
# deb-src http://download.tuxfamily.org/upure64/ hardy-upure64 main experimental
Per ora c’è solo un’applicazione compilata alla “maniera Debian” (amule-adunanza inclusa qualche patch di Ubuntu), sia per i386 che per amd64, anche perchè sono passato a Fastweb anche io ![]()
Perchè “altri repository” nel titolo? Semplice, oramai da quando esistono i PPA (Personal Package Archives) molti pacchetti sono reperibili facilmente li dentro e per la maggior parte sono di buona fattura, personalmente ho sempre “beccato” pacchetti che non mi hanno procurato problemi. Questi PPA hanno diminuito la distanza fra 32bit e 64bit, con conseguente meno lavoro “amatoriale” per me. In poche parole negli uPure64 non troverete più molti pacchetti come in passato, ma molti di meno, e molto selezionati. more »
The Sli(ee)p(ing)
Subdolo gioco di parole fra lo stato quasi comatoso che riversa questo blog e il titolo del nuovo album dei Nine Inch Nails, nuovo album disponibile gratuitamente scaricandolo dal sito dedicatogli: http://theslip.nin.com/

Mettendo da parte i gusti musicali, l’iniziativa, non di certo una novità per il gruppo che ha iniziato questa “moda”, è qualitativamente alta per quanto riguarda i file audio messi a disposizione, si parte dai classici mp3 codificati in bitrate variabile sui 200 e passa kbps, passando per i flac (assoluta e apprezzatissima novità), gli m4a per i cultori dell’iPod (me ne scampo senza mettere qualcuno avanti…), e il canonico, ma altrettanto nuovo in queste iniziative, wave 24bit. Tutti i file sono accessibili da una pagina che vi manderanno previa immissione di un indirizzo di posta valido nel sito segnalato sopra, gli mp3 scaricabili per “via classica”, il resto via torrent. Non ultimo, nei “pacchi” è compreso un pdf con il tipico libbricino che si può trovare all’interno acquistando un cd musicale. Il tutto è rilasciato sotto licenza Creative Commons, attribuzione e non-commerciale more »
Gli uPure64 ritornano con qualche novità a 32bit
Lo dico subito, “ritornano” è una parola grossa, infatti non ho ancora una connessione veloce, uso quella del lavoro, per cui non avranno un aggiornamento costante come in passato, ma lo avranno. Nel frattempo domani dovrei fare un abbonamento trimestrale con NGI, speriamo vada bene come connessione e non dia problemi.
Ritornando agli uPure64, oltre a tornare avranno una piccola novità, l’inserimento di qualche pacchetto per i i386 (32bit), naturalmente i pacchetti saranno in quantità molto minore rispetto a quelli per cui è nato il deposito uPure64, saranno le applicazioni cui sono più affezionato o quelle che difficilmente si trovano in altri depositi su Ubuntu sparsi in giro per la rete. Fra i primi pacchetti i386 del deposito ci sono Banshee 0.13.2 con relative nuove librerie (Podsleuth, Mono Zeroconf), Conduit 0.3.6, Gwget e altri due o tre. more »
Niente di nuovo all’orizzonte del nuovo anno

Era un po’ che non scrivevo nulla, ma un po’ per il nuovo lavoro, un po’ per mancanza di voglia, un po’ per la connessione molto lenta (connessione via cellulare molto simile ad un 56k…), ora sono da un 10 giorni a Potenza con la mia cara vecchia connessione veloce di Tiscali e con il portatile di mio fratello, un Asus A6723GLH (ha quasi 3 anni, per cui un Centrino a 32bit) dove prontamente ho installato una Gutsy, l’unica cosa che non funziona è la webcam. Dicevo, era anche il momento di informare gli “affezionati” degli uPure64, sospesi da quando mi sono trasferito in quel di Montevarchi ormai da metà novembre. La situazione rimarrà sospesa fin quando non avrò una casa e una connessione ADSL tutta mia a Montevarchi, che potrebbe essere dopo queste feste, fine gennaio, o alla peggio febbraio inoltrato. more »
Applichiamo la patch CFS al Kernel GNU/Linux
Non mi dilungo su cosa è la patch CFS (Completely Fair Scheduler) e cosa fa e non fa, è ampiamente documentato in giro per la rete (ad esempio qui), dico brevemente che serve ad ampliare le scarse attitudini del Kernel Vanilla alla bassa latenza, cosa che faceva fino a poco tempo fa la patch non ufficiale -ck di Con Kolivas, rendendo il kernel più responsivo ad alti carichi di lavoro e anche per un uso multimediale, includendo anche una gestione della memoria in modo diverso, infatti queste patch utilizzano un po’ più la swap, e di conseguenza la memoria fisica, di un Kernel GNU/Linux “pulito”.
Ingo Molnar, che si occupa della CFS, ha fatto dei “backport” per i kernel che non includono questa patch, il tutto è disponibile qui.
Prendendo per assodato che voi sappiate già compilare un kernel, la patch è di facile applicazione, scaricate quella che fa per il vostro kernel e nella cartella dei sorgenti inoltrate questo comando:
patch -p1 -i /percorso/sched-cfs-v2.6.22.9-v22.patch







