A chi succhia

Lascia stare
non mi chiedere più niente,
fallo per favore.
Hai succhiato
sufficientemente energia:
ora vattene via.
E portami con te, se vuoi,
nelle ciance vergognose che farai.

Ti odio: tutto qua.
Come i soldi, come la slealtà,
come chi volta le spalle e se ne va.

Ma lascia stare
e non mi coinvolgere mai più,
se ti riesce.
Ti ho spiegato,
sempre nulla hai capito; e ormai
non c’è altra opportunità.
E sappi bene che
non avrò blandizie da vendere, non a te
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22 set 2009, 2:07pm
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by Janvitus

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Ma quali eroi…

Gli eroi sono quei pompieri morti per salvare altre vite nelle Torri Gemelle. Gli eroi sono quei polizziotti che rimangono uccisi o feriti per sventare una rapina, uno scippo, una cattura. Gli eroi sono quei commercianti che denunciano il pizzo di mafia e camorra e vivono sotto scorta. Gli eroi sono quei medici che in silenzio aiutano la gente sfortunata in Africa. Gli eroi sono l’albanese che salva durante il terremoto i suoi amici dalle macerie di Onna, dopo aver inutilmente cercato di salvare le proprie figlie. Gli eroi sono coloro che si gettano in acqua durante uno tsunami in Indonesia per salvare altre vite a scapito della loro. Gli eroi sono ragazzi che sacrificano la loro vita nel Sichuan per salvare bambini. Questi sono gli eroi.
Ho assoluto rispetto per la morte di chiunque, anche il peggior dittatore nel momento della sua morte merita il rispetto del silenzio. Non sono i sei soldati morti in Afganistan a auto-proclamarsi eroi, loro hanno avuto lo sfortunato coraggio di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, come è capitato a molte altre migliaia di civili in attentati terroristici in Medio-Oriente, ma sono le istituzioni, lo stato. Per quale ragione vengono proclamati eroi? In base a quale criterio? Fare il soldato è un lavoro, fare il soldato in quelle terre è un lavoro molto ben retribuito, fare il soldato non è come fare l’operatore ecologico, l’incidente, la morte, è sempre dietro l’angolo, non nascondiamoci dietro un dito. Un soldato sa a cosa va incontro, è il suo lavoro, l’operaio di un’industria tessile no, non può sapere che per un incidente può morire, non è previsto, non è un lavoro dove si può morire, eppure succede, eppure l’operaio porta avanti una nazione, porta avanti una famiglia. more »

Un’altra sigla per Harlock

In un cielo di carta nero per astrazione la sua nave va
di negazione in negazione il capitano
piange dall’occhio cieco e piange dall’occhio vero
si ricorda di te, eri la voce di una radio libera
come una macchia di luce sopra un radar.
Chiede il permesso di atterrare
il ministro mondiale del sonno gli dice
fai pure ma non ci svegliare.
Si ricorda di te, eri la voce di una radio libera
come una macchia di luce sopra un radar
tutto è bellezza e grazia
I’m only one eye
.

Sciopero contro il DDL Alfano

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12 giu 2009, 6:29pm
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by Janvitus

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Il grillo parlante

Questa penso sia la prima volta che scrivo espressamente di politica nel mio sito, cercando di avere un visione imparziale. Beppe Grillo può piacere o non piacere, è indubbio che le cazzate le spara pure lui, come chiunque, può non piacere il suo modo di porsi, un po’ troppo sopra le righe e a volte strafottente e anche offensivo, ma a volte dice cose giuste e sacrosante. Partendo da questo presupposto, la parole “politica” non vuol dire appartenere ad un partito o a un’ideologia, far politica è l’espressione sociale e civica di ognuno di noi, i partiti sono solo l’estremizzazione di questo pensiero, ma lasciamo la filosofia della politica a chi millenni fa la fece in Grecia. Esattamente mi riferisco a quello che due giorni fa ha fatto Grillo al Senato, chi non lo sa, può andare QUI. Come mai voglio parlare dell’accaduto? Perchè è l’espressione tangibile della mala-politica in Italia, mala-politica perpetrata negli anni dall’intera classe politica, dove la politica si è sempre racchiusa in “destra contro sinistra” e viceversa, ideologia poi inculcata nella massa dei cittadini italiani, dove le idee e le proposte dell’altra parte politica sono sempre cattive, insignificanti e da tacciare come comuniste o fasciste, magari senza nemmeno leggerle e rifletterci sopra. Questo aspetto oramai è arrivato ad un punto così alto che sarà difficile tornare indietro, non di certo come nei primi anni del dopoguerra, dove, ricordo, un certo PCI e una certa DC arrivarono a creare insieme la Carta Costituzionale. more »

 
  
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